Diagnosi energetica per imprese e PMI nelle Marche con EGE certificato

Nella tua azienda l'energia è una delle prime voci di costo, ma spesso non sai con precisione dove va. La diagnosi energetica è lo strumento che lo misura: ti dice quanto consuma ogni reparto, macchina o servizio, dove si spreca e quali interventi convengono davvero, con costi, risparmi e tempi di ritorno.
Eggchain segue imprese manifatturiere, PMI e realtà ad alta intensità energetica nelle Marche. Le diagnosi sono condotte e firmate da Fabio Fabiani, Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) certificato.
Che cos'è la diagnosi energetica
La diagnosi energetica (o audit energetico) è un'analisi tecnica dei consumi di un'organizzazione. Ricostruisce come entra e come si usa l'energia (elettricità, gas, gasolio, vapore, aria compressa, freddo) e la confronta con indicatori di riferimento. Il risultato è un piano di interventi di efficienza ordinati per priorità, ognuno con:
- risparmio energetico atteso (kWh, Smc, tep);
- risparmio economico annuo;
- investimento stimato e tempo di ritorno;
- accesso a incentivi e agevolazioni (ad esempio Conto Termico 3.0 e Certificati Bianchi).
Una buona diagnosi non è un documento da archiviare. È la base delle decisioni di investimento dei prossimi anni.
Diagnosi energetica obbligatoria: chi è obbligato oggi
Il D.Lgs. 102/2014, art. 8
Oggi l'obbligo di diagnosi energetica in Italia è regolato dall'articolo 8 del D.Lgs. 102/2014. Sono obbligate:
- le grandi imprese;
- le imprese a forte consumo di energia (energivore) iscritte negli elenchi della CSEA, anche se sono PMI.
La diagnosi va eseguita ogni 4 anni e i risultati vanno trasmessi a ENEA, tramite il portale Audit102, entro il 5 dicembre dell'anno di scadenza. Deve essere eseguita da soggetti certificati: EGE, ESCo o auditor energetici.
Le imprese energivore devono inoltre realizzare almeno uno degli interventi individuati dalla diagnosi oppure adottare un sistema di gestione dell'energia conforme alla ISO 50001. Le grandi imprese con consumi complessivi inferiori a 50 tep sono esentate dalla diagnosi, ma devono comunque registrarsi sul portale ENEA e caricare un'autodichiarazione.
Cosa cambia con la nuova direttiva europea EED (UE) 2023/1791
La nuova direttiva europea sull'efficienza energetica cambia il criterio dell'obbligo. Non conta più la dimensione dell'impresa ma quanta energia consuma. Lo schema di decreto italiano di recepimento prevede:
- diagnosi energetica ogni 4 anni per le imprese con consumo medio annuo di energia finale superiore a 10 TJ (circa 2,8 GWh), calcolato su tutti i vettori energetici negli ultimi tre anni. L'obbligo vale anche per le PMI, se non hanno un sistema di gestione dell'energia;
- sistema di gestione dell'energia certificato (ISO 50001) per le imprese che superano 85 TJ di consumo medio annuo;
- diagnosi firmate da soggetti certificati: EGE secondo la UNI CEI 11339 o ESCo secondo la UNI CEI 11352;
- un piano d'azione per realizzare gli interventi tecnicamente ed economicamente fattibili.
A che punto siamo: a ottobre 2026 il decreto di recepimento non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e resta in vigore il D.Lgs. 102/2014. Il 1° ottobre 2026 la Commissione europea ha inviato all'Italia un parere motivato per il mancato recepimento completo della direttiva. Le nuove regole sono quindi in arrivo. Una PMI manifatturiera che consuma qualche GWh l'anno farà bene a prepararsi ora, invece di rincorrere la scadenza.
Sei sopra la soglia dei 10 TJ?
2,8 GWh l'anno si raggiungono più in fretta di quanto sembri: basta sommare energia elettrica, gas naturale e altri combustibili. Con le bollette degli ultimi 12 mesi ti diciamo in pochi giorni se la tua azienda rischia di rientrare nel nuovo obbligo.
Diagnosi energetica per PMI: conviene anche senza obbligo
Anche se non è obbligata, una diagnosi è spesso l'investimento con il ritorno più rapido per una PMI. Serve a:
- trovare sprechi "invisibili": perdite di aria compressa, motori sovradimensionati, assorbimenti fuori turno, impianti termici regolati male;
- negoziare meglio i contratti di fornitura, conoscendo il tuo profilo di consumo;
- accedere a incentivi e agevolazioni che richiedono dati energetici documentati;
- preparare l'azienda alla ISO 50001 e ai requisiti di sostenibilità chiesti da clienti, banche e filiere.
Risultati concreti: due casi reali
Impresa manifatturiera: -30% di consumi, oltre 70.000 € l'anno risparmiati
Un'impresa manifatturiera con un consumo di circa 1,4 GWh l'anno è scesa a circa 1 GWh dopo la diagnosi e gli interventi che ne sono seguiti: -30% di consumi e oltre 70.000 € l'anno di risparmio in bolletta.
Azienda metallurgica nelle Marche: -25% e accesso alle agevolazioni CSEA
Per un'azienda metallurgica industriale delle Marche la diagnosi ha portato a una riduzione dei consumi del 25%. Il lavoro ha anche sostenuto l'accesso alle agevolazioni CSEA per le imprese a forte consumo di energia elettrica ("elettrivori").
I risultati dipendono dal punto di partenza di ogni impresa. Nella fase di analisi ti indichiamo un potenziale di risparmio realistico per il tuo caso.
Il nostro metodo in 5 fasi
1. Check preliminare delle bollette
Analizziamo le fatture energetiche degli ultimi 12 mesi e le curve di carico quarto-orarie, se disponibili. Stimiamo il consumo complessivo in TJ/tep, verifichiamo l'eventuale obbligo e individuiamo le prime anomalie.
2. Sopralluogo e raccolta dati
Visitiamo lo stabilimento e censiamo le utenze principali: linee di produzione, motori, compressori, centrali termiche e frigorifere, illuminazione, servizi ausiliari. Dove serve facciamo misure in campo.
3. Modello energetico e indicatori
Costruiamo l'inventario energetico del sito e lo ripartiamo per area e per uso finale. Definiamo indicatori di prestazione (ad esempio kWh per pezzo o per tonnellata) per confrontare l'azienda con sé stessa nel tempo e con il settore.
4. Interventi e analisi economica
Proponiamo gli interventi di efficienza e autoproduzione (fotovoltaico, recuperi termici, inverter, revamping di compressori e impianti) con risparmio, investimento, tempo di ritorno e incentivi disponibili.
5. Rapporto, firma EGE e trasmissione a ENEA
Redigiamo il rapporto di diagnosi e lo firmiamo come EGE certificato. Se c'è un obbligo, curiamo anche il caricamento sul portale ENEA.
Dopo la diagnosi: monitoraggio e ISO 50001
Il risparmio si consolida solo se si misura nel tempo. Per questo affianchiamo alla diagnosi:
- sistemi di monitoraggio dei consumi, per seguire gli indicatori, intercettare le derive e verificare i risparmi ottenuti;
- sistema di gestione dell'energia ISO 50001, che rende il miglioramento continuo (Plan-Do-Check-Act) parte della gestione aziendale. Con le nuove regole europee diventerà obbligatorio per i grandi consumatori.
Perché scegliere Eggchain
- EGE certificato: diagnosi firmate da un Esperto in Gestione dell'Energia certificato.
- Esperienza industriale: manifattura, metalmeccanica, agroalimentare, chimico-farmaceutico, logistica.
- Presenza sul territorio: siamo a Pieve Torina (MC) e seguiamo imprese ed enti in tutte le Marche.
- Approccio basato sui dati: ogni proposta è quantificata e verificabile.
Domande frequenti sulla diagnosi energetica
La mia PMI è obbligata a fare la diagnosi energetica? Con le regole attuali (D.Lgs. 102/2014) sono obbligate le grandi imprese e le imprese energivore iscritte agli elenchi CSEA. Con il recepimento della direttiva UE 2023/1791 l'obbligo dipenderà dai consumi: lo schema di decreto lo prevede sopra una media di 10 TJ l'anno (circa 2,8 GWh), qualunque sia la dimensione dell'impresa.
Ogni quanto va fatta e qual è la scadenza? Ogni 4 anni. Secondo il D.Lgs. 102/2014 i risultati vanno trasmessi a ENEA entro il 5 dicembre dell'anno di scadenza. Le regole della nuova direttiva sono in arrivo e potranno cambiare le tempistiche: ti aggiorniamo appena il decreto sarà pubblicato.
Chi può firmare una diagnosi energetica valida? Soggetti certificati: Esperti in Gestione dell'Energia (EGE) certificati secondo la UNI CEI 11339, ESCo certificate secondo la UNI CEI 11352 o auditor energetici certificati. Eggchain lavora con un EGE certificato.
Quanto tempo richiede una diagnosi? Dipende dalla complessità del sito, dal numero di vettori energetici e dai dati di misura disponibili. Dopo il check delle bollette ti indichiamo tempi e attività precisi.
Che differenza c'è tra diagnosi energetica e ISO 50001? La diagnosi è una fotografia approfondita, da ripetere ogni 4 anni. La ISO 50001 è un sistema di gestione che tiene sotto controllo i consumi in modo continuo. Per le aziende con un SGE certificato la diagnosi è integrata nel sistema.
Prenota il check gratuito delle tue bollette
Inviaci le bollette energetiche degli ultimi 12 mesi (energia elettrica e gas). Gratuitamente e senza impegno ti diremo:
- se la tua impresa è, o sarà, obbligata alla diagnosi energetica;
- quali sono le prime anomalie e opportunità di risparmio;
- quali incentivi puoi attivare.
Contattaci: fabio.fabiani@eggchain.net · +39 338 942 5327 (dalle 9:00 alle 19:00) Eggchain srls – Via Le Piane 23/B, 62036 Pieve Torina (MC) – P.IVA 01977040433
